Prodotti detergenti per capelli: come scegliere quello giusto

Conoscere le proprietà e i principi attivi dei prodotti per capelli in commercio, ad iniziare dallo shampoo, è fondamentale per scegliere quelli più adatti in funzione delle caratteristiche della propria cute e dei capelli. Ad esempio preferire detergenti che siano naturali è indispensabile per pulire la cute in modo adeguato, soprattutto quando i capelli sono in sofferenza a causa di anomalie del cuoio capelluto o a seguito di trattamenti cosmetici errati.

Quindi prendersi cura correttamente della propria capigliatura vuol dire acquisire le conoscenze necessarie sui principali prodotti destinati alla pulizia dei capelli. In questo modo è più facile acquistare un prodotto giusto, evitando quelli dannosi.

atomoI detergenti si distinguono in diverse tipologie e garantiscono l’igiene dei capelli su vari livelli:

  • Shampoo detergenti per capelli;
  • Le principali tipologie di shampoo;
  • L’importanza del pH nei prodotti per capelli;
  • Oli detergenti per capelli;
  • Creme dopo-shampoo per capelli;
  • Il balsamo per capelli.

Accertata quindi che la funzione essenziale dei detergenti è quella di purificare e lavare i capelli in modo adeguato alle particolari caratteristiche del cuoio capelluto, l’azione svolta deve anche tenere conto delle probabili alterazioni che possono interessare il cuoio capelluto (forfora, seborrea, prurito in testa, irritazione cutanea, dolore al cuoio capelluto, ecc.) prevenendole ma soprattutto non contribuire all’insorgere.

In commercio esistono davvero tanti prodotti, alcuni migliori di altri. Ma cosa deve contenere un detergente per capelli correttamente formulato? In pratica, oltre ai tensioattivi, un buon detergente deve avere: conservanti, preservanti, addensanti, opacizzanti, chelanti (ioni metallici legati da un minimo di 2 legami a carica negativa) e trattanti.

Quindi è bene tenere a mente queste sostanze quando si compra un prodotto, anche perché, purtroppo, spesso mancano figure professionali in grado di consigliare il detergente per capelli più adatto per i singoli casi, senza essere peraltro condizionati da marchi o interessi commerciali.

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Shampoo detergenti per capelli

Lo shampoo è sicuramente il prodotto più comunemente conosciuto ed utilizzato per lavare i capelli. La sua funzione principale è quella di detergere la cute, mescolandosi all’acqua. Gli shampoo si possono definire dei composti tensioliti i cui componenti sono detti tensioattivi perché sono in grado di modificare la tensione superficiale dei liquidi (acqua) in cui sono disciolti.

Questo vuol dire che, in presenza di una capigliatura sporca, la sola acqua non è in grado di detergere la cute ed eliminare lo sporco e le sostanze grasse presenti, in quanto acqua e grassi non sono mescolabili. Lo shampoo, invece, grazie alla presenza di tensioattivi riesce ad intervenire sul blocco sporco-cute-capelli. Questo può avvenire in virtù della presenza all’interno dello shampoo di molecole idrofile (che si sciolgono in acqua) e delle molecole lipofile (che si sciolgono nel grasso).

Di conseguenza la pulizia dei capelli può avvenire perché le molecole idrofile si appropriano della parte formata dall’acqua e le molecole idrofobe di quelle formate dal grasso. Queste due parti riescono ad unirsi insieme e, con l’ausilio di forze meccaniche di strofinamento, a emulsionarsi in schiuma.

I principali tensioattivi presenti nello shampoo

I tensioattivi sono sostanze chimiche in grado di abbassare la tensione superficiale di un liquido consentendo così la miscibilità tra due liquidi diversi o la bagnabilità di una superficie. Nello specifico, i tensioattivi comunemente presenti negli shampoo sono:

  • Tensioattivi anionici
  • Tensioattivi non ionici
  • Tensioattivi anfoteri
  • Tensioattivi cationici

Tensioattivi anionici

I tensioattivi anionici sono chiamati così perché, immersi nell’acqua, generano anioni, ovvero cariche elettriche negative (ioni negativi). I capelli hanno anch’essi all’esterno carica negativa e aderiscono allo sporco che invece ha carica positiva. I tensioattivi anionici, quindi, non fanno altro che allontanare i capelli dallo sporco. Questo fenomeno è simile a quanto accade in fisica quando si avvicinano tra loro i due poli negativi di una calamita che si respingono reciprocamente.

Dunque i tensioattivi sono tra i più utilizzati negli shampoo, e detergenti in genere, perché puliscono molto bene, allontanando qualsiasi tipo di sporco, producendo schiuma abbondante, con una forte capacità sgrassante. Tra gli aspetti negativi dei tensioattivi anionici da dover considerare, vi è il fatto che a contatto con l’acqua il loro pH diventa alcalino, risultando molto aggressivo, asportando sulla cute non solo lo sporco ma anche la cuticola dei capelli (superficie esterna). Inoltre cute e capelli si elettrizzano, creando non poche difficoltà nel realizzare l’acconciatura.

Quindi per sfruttare gli effetti positivi dei tensioattivi anionici, neutralizzando però quelli dannosi per i capelli, si possono unire a questi dei tensioattivi non ionici. Il pH può essere così reso neutro, o meglio reso acido, aggiungendo acidi deboli tipo acido lattico o acido citrico. I più noti tensioattivi anionici sono gli alchilsolfati, alcilsarcosinati, alchilsemisolfuccinati, condensati tra acidi grassi e aminoacidi.

Tensioattivi non ionici

I tensioattivi non ionici sono così definiti in quanto non si ionizzano in soluzione con l’acqua. In pratica non si scompongono in cariche elettriche perché non ne hanno. Il loro pH è neutro (7) e generalmente sono utilizzati come tensioattivi aggiuntivi perché addolciscono l’azione detergente dei tensioattivi anionici. I più noti tensioattivi non ionici sono gli alchiloamidi, esteri del glucosio e del saccarosio, alchilaminossidi, derivati etossilati.

Tensioattivi anfoteri

I tensioattivi anfoteri sono caratterizzati dalla capacità di modificare, a seconda della soluzione in cui sono immersi, la loro carica elettrica e quindi le loro caratteristiche acide ed alcaline. Di conseguenza in una soluzione alcalina essi si comportano da tensioattivi anionici con carica negativa o pH alcalino; mentre in soluzione acida si comportano come tensioattivi cationici con carica positiva e pH acido.

Data questa peculiarità, i tensioattivi anfoteri trovano molte applicazioni visto che non irritano gli occhi o la cute, esercitando un’azione detergente dolce e delicata. Spesso i tensioattivi anfoteri sono miscelati con tensioattivi anionici. Tra i principali tensioattivi anfoteri ci sono le imidazoline e le betaine.

Tensioattivi cationici

Si chiamano tensioattivi cationici quelli che in soluzione acquosa producono cationi, cioè particelle con carica elettrica positiva (+) e pH acido. Data la scarsa capacità detergente dei tensioattivi cationici, perché caricati positivamente, sono poco utilizzati. In teoria, però, uno shampoo cationico presenta ottimi vantaggi in tricologia quali:

  • PH acido con azione antistatica;
  • Rispetto del mantello idro-acido-lipidico;
  • Maggiore pettinabilità dei capelli.

I tensioattivi cationici possono essere mescolati con quelli non ionici e con quelli anfoteri. Al contrario, invece, essi non sono assolutamente compatibili con i tensioattivi anionici che hanno carica elettrica negativa. Tra i tensioattivi cationici più noti ci sono: sali quaternari di ammonio, sali di piridinio quaternario, sali di isochinolinio quaternario.

Le principali tipologie di shampoo

In commercio esistono diverse tipologie di shampoo, a seconda delle caratteristiche dei capelli a cui fanno riferimento. In particolare è possibile individuare alcune macro aree:

  • Shampoo normali: dedicati a persone che hanno un produzione di sebo moderata. Garantiscono una buona pulizia del cuoio capelluto;
  • Shampoo per capelli secchi: prodotti per persone che hanno effettuato trattamenti cosmetici aggressivi che rendono i capelli secchi e rovinati, spesso contengono balsamo al loro interno;
  • Shampoo per capelli grassi: detergenti pensati per soggetti con una abbondante produzione di sebo. Non contengono balsamo;
  • Shampoo per lavaggi quotidiani: contengono detergenti non aggressivi, solitamente non sono abbinati all’utilizzo del balsamo;
  • Shampoo per lavaggi accurati: solitamente impiegati da chi utilizza prodotti come gel, cera, lacca, schiuma per capelli per eliminarne gli effetti. Non è consigliato per un uso quotidiano;
  • Shampoo per bambini: contengono detergenti delicati in quanto, solitamente, il cuoio capelluto dei bambini produce poco sebo;
  • Shampoo medicali: sono utilizzati da persone con problemi di dermatite seborroica, psoriasi, infezioni fungine. Contengono dei principi attivi che vanno ad agire direttamente sui problemi del cuoio capelluto;
  • Shampoo professionali: vengono solitamente usati da parrucchieri e acconciatori in quanto contengono sostanze in grado di eliminare gli effetti di trattamenti cosmetici come tinte, meches, shatush ecc.

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L’importanza del pH nei prodotti per capelli

Le soluzioni acquose sono definite acide o basiche in base alla concentrazione di ioni idrogeno (H+) e ioni idrossido (OH-) che contengono. La grandezza che misura l’acidità o basicità di una soluzione è il pH con una scala che va da 0 a 14. L’acqua pura, ad esempio, è neutra ed ha il pH 7, in quanto contiene lo stesso numero di ioni idrogeno e ioni idrossido.

 

Una soluzione che contiene più ioni H+ che ioni OH- ha un pH minore di 7 e viene definita acida, pertanto più ci sono H+ e pochi OH- più la soluzione è acida e il pH basso. Viceversa la soluzione che contiene più OH- rispetto agli H+ viene definita alcalina (o basica) ed ha un pH superiore a 7, dunque, più la soluzione è basica più il suo pH è elevato. Inoltre una soluzione è acida quando può cedere un ione idrogeno, mentre è alcalina quando è in grado di accettare uno, o più, ioni idrogeno ceduti dalla soluzione acida.

L’acidità e l’alcalinità (basicità) ed il pH sono estremamente importanti in biologia, l’uomo è infatti costituito quasi per il 70% del suo volume da acqua e quindi da soluzioni acquose. Le cellule hanno concentrazioni di ioni H+ e OH- entro valori molto ristretti, dato che anche piccole variazioni di pH possono condizionare le basilari reazioni metaboliche tra le cellule.

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Oli detergenti per capelli

In cosmetricologia gli oli hanno svariati utilizzi soprattutto per trattamenti con impacchi, seguiti quasi sempre da risciacqui abbondanti. Affinché l’uso degli oli per la detersione dei capelli sia efficace, è necessario adottare una serie di accorgimenti utili.

Oli per capelli ad azione detergente

Gli oli ad azione detergente possono essere occasionalmente utilizzati a sostituzione degli shampoo, in caso di capelli molto danneggiati, delicati e non molto sporchi. Essi contengono di norma tensioattivi cationici.

Oli per capelli ad azione ristrutturante

Gli oli ad azione ristrutturante hanno un pH acido con carica elettrica positiva e contengono anche olio di jojoba, di ricino, di mallo di noce. Con questa tipologia di oli si realizzano principalmente impacchi da vaporizzare sui capelli perché agiscono meglio in un ambiente umido. Tra i benefici che si hanno nell’utilizzo di oli ad azione ristrutturante:

  • Ristrutturazione del capello nella sua lunghezza;
  • Aumento morbidezza;
  • Lucentezza e pettinabilità.

Inoltre gli oli possono essere impiegati anche per mitigare l’azione dannosa di preparati destrutturanti (tinture, permanenti, decolorazioni, stirature ecc.), aggiungendone piccole dosi (10 ml circa) al composto impiegato.

Oli per capelli ad azione antiforfora

Gli oli ad azione antiforfora hanno un pH acido, sono carichi con sostanze chimiche deforforanti quali lo zinco piritione o sostanze di origine vegetale quali catrami vegetali estratti da glicoli di pino, di ginepro ed altri. Questi oli hanno caratteristiche battericide e puliscono correttamente il cuoio capelluto dalle agglomerazioni forforali (pityrianiche). Per la massima efficacia, i trattamenti con oli antiforfora devono essere lasciati in posa per un certo tempo, meglio se in ambiente umido, e devono essere abbondantemente risciacquati utilizzando uno shampoo molto delicato.

Oli protettivi per capelli

Gli oli protettivi hanno, in aggiunta rispetto agli altri, uno o più filtri solari. Infatti se questi oli sono tenuti in posa e su tutta la lunghezza dei capelli durante l’esposizione al sole, proteggono i capelli dall’azione dannosa dei raggi solari.

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Creme dopo-shampoo per capelli

L’utilizzo di creme dopo-shampoo è consigliato dopo il lavaggio dei capelli, dato che questi prodotti contengono sostanze cationiche a pH acido che migliorano la pettinabilità, rendendo la chioma lucida e morbida. In realtà le creme sono delle emulsioni fluide (unione di oli ed acqua) che inumidiscono cute e capelli, senza però renderli grassi.

Inoltre le creme, essendo a reazione acida, tendono a normalizzare il pH della cute ed esercitano un’azione seboregolatrice sulle ghiandole sebacee le quali, trovando sulla cute dei prodotti simili al sebo, diminuiscono l’escrezione sebacea verso l’esterno. Infine, le creme dopo-shampoo sono caricate positivamente come lo sporco e pertanto creano una reazione che tende ad allontanarlo dai capelli.

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Il balsamo per capelli

Il balsamo non è un detergente per capelli in senso stretto, ma è un prodotto che svolge la funzione di lubrificare la cute, aumentando così la consistenza e la lucentezza dei capelli, migliorando inoltre la pettinabilità. Proprio per queste caratteristiche, il balsamo per capelli è generalmente abbinato allo shampoo, che invece svolge la funzione di detergente.

Infatti, soprattutto nel caso di capelli secchi, l’impiego del balsamo dopo lo shampoo serve ad idratarli, avendo esso caratteristiche simili al sebo, ovvero il “balsamo naturale” dei capelli. In commercio, così come per lo shampoo e molti altri prodotti per capelli, non esiste solo una tipologia di balsamo, anzi!

Ecco le principali tipologie:

  • Balsamo istantaneo: è quello più utilizzato, viene applicato immediatamente dopo il lavaggio e lasciato in posa per pochi minuti sul cuoio capelluto. E’ indicato anche per un uso quotidiano;
  • Balsamo concentrato: è un prodotto utilizzato per i capelli particolarmente secchi e rovinati (ad esempio a causa della decolorazione). Deve essere lasciato in posa per più tempo rispetto al balsamo istantaneo;
  • Balsamo blow-dryng: si tratta di una tipologia di balsamo poco lubrificante che può essere lasciato sui capelli senza risciacquarli. E’ adatto alle persone che soffrono di sebo in eccesso sul cuoio capelluto;
  • Balsamo “rinforzante“: dà l’impressione di capelli più spessi a causa degli elementi chimici in esso contenuti.

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Parabeni, tensioattivi e ipoallergeni: perché scegliere prodotti per capelli non dannosi

Quando si sceglie un prodotto per la cura dei capelli, è importante dare un’occhiata alle sostanze contenute in esso. Evitare prodotti dannosi, è il primo accorgimento per preservare la salute e il benessere dei propri capelli.

Per tale ragione è consigliabile preferire sempre prodotti senza parabeni e siliconi, optando per quelli con estratti di derivazione naturale che, grazie a ingredienti organici o biologici e senza sostanze schiumogene particolarmente aggressive, salvaguardano la condizione fisica della capigliatura.

 Cosa sono i parabeni e perché sono dannosi?

I parabeni (o esteri dell’acido para-ammino-benzoioco) sono gli ingredienti utilizzati nella realizzazione di prodotti cosmetici o farmaceutici e dunque anche per la produzione di shampoo e balsamo. La funzione dei parabeni è quella di prolungare il tempo di conservazione e quindi la validità dei prodotti, ritardandone così la scadenza.

Infatti queste sostanze sono utilizzate generalmente in prodotti che contengono acqua, impedendo la crescita di batteri, funghi e altri microorganismi che, grazie all’ambiente assai fertile delle stanze da bagno, potrebbero proliferare data anche l’elevata umidità e calore. Nonostante la loro utilità, negli ultimi anni, molti esperti hanno riscontrato come i parabeni possano essere dannosi per la salute e alcuni studi hanno evidenziato come queste sostanze vengano assorbite nel sangue e nelle urine nelle ore successive all’utilizzo di prodotti che le contengono.

Per tutti questi motivi la legislazione Europea ha promulgato delle linee guida per normare l’uso di queste sostanze all’interno dei prodotti, fissando ad un 0,4% del totale ciascun parabene contenuto e ad un massimale dello 0,8% quando ne vengono utilizzati più di un tipo.

Il potere sgrassante dei tensioattivi

I tensioattivi, come già indicato in precedenza, sono le sostanze schiumogene contenute nello shampoo, conferendogli il potere sgrassante e dunque detergente. In alcuni casi, l’azione dei tensioattivi può essere troppo aggressiva, risultando così nocivi per i capelli che diventano secchi e aridi, fino a danneggiare il naturale splendore della chioma.

Tra i tensioattivi aggressivi, fino a pochi anni fa, si utilizzavano quelli a base di Sodium Lauryl Sulfate (SLS) o Sodium Laureth Sulfate (SLES). In particolare quest’ultimo si caratterizza per un eccessivo potere sgrassante dovuto alla sua natura chimica, dato che contiene alcune molecole di derivazione petrolifera che possono alterare il pH cutaneo, trasformandolo in alcalino e, pertanto, privare la cute delle naturali barriere.

Di conseguenza è raccomandabile, per evitare la secchezza della chioma e l’irritazione della cute, utilizzare prodotti a base naturale i quali, producendo meno schiuma e agendo in maniera più dolce e gentile sul bulbo pilifero e nei confronti del fusto dei capelli, non danneggiano i capelli. Inoltre utilizzando estratti naturali come il Coco Glucoside o il Sodium cocoamphoacetate, si è sicuri di utilizzare prodotti meno aggressivi ma anche eco-friendly, in quanto inquinano in misura minore l’ambiente.

Infine si consiglia di leggere sempre la lista degli ingredienti (INCI) contenuti nei prodotti utilizzati per i capelli. I tensioattivi, generalmente, sono indicati subito dopo l’acqua, essendo una componente fondamentale per un prodotto dedicato alla pulizia della cute e dei capelli.

La profumazione Ipoallergenica

Gli ingredienti contenuti all’interno dei prodotti per capelli e che hanno la funzione di profumazione, sono tra quelli che possono generare reazioni allergiche e irritazioni in alcuni soggetti. Per tale ragione, è raccomandato utilizzare detergenti a profumazione ipoallergenica, ovvero testata per evitare proprio intolleranze nei soggetti più sensibili.

La sensibilità del cuoio capelluto, infatti, è data da vari fattori che possono cambiare nel corso degli anni e che possono indebolire il film cutaneo tra cui l’inquinamento, l’infezione batterica e la storia clinica, come ad esempio alcuni trattamenti farmacologici.

 I prodotti per capelli della Reval Hair

Tutti i prodotti e i trattamenti della Reval Hair pongono una costante attenzione ai capelli e alla salute di chi li utilizza. Per questo motivo negli anni sono state sviluppate differenti formule dedicate ai vari problemi di capelli, per soddisfare appieno le esigenze delle persone che decidono di affidarsi alle cure di un centro tricologico d’avanguardia.

I prodotti per capelli utilizzati sono senza siliconi e parabeni, preferendo ingredienti con estratti di derivazione vegetale. In particolare essi sono:

  • Privi di tensioattivi come SLS o SLES;
  • Paraben-free;
  • A profumazione Ipoallergenica;

Associate a queste peculiarità, vi è poi la comprovata esperienza sviluppata nel corso del tempo e acquisita grazie agli innumerevoli casi trattati. Per questo il consiglio, al fine di comprendere quale è il prodotto per capelli più specifico per la propria cute, è di effettuare un check-up gratuito presso il nostro centro specializzato.

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