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Scala di Hamilton e Norwood: le sette fasi della calvizie maschile

Scala di Hamilton e Norwood: le sette fasi della calvizie maschile

Alopecia (calvizie) - Tempo di lettura: 5 minuti

La scala Norwood (o scala Hamilton-Norwood) è il principale sistema di classificazione utilizzato per misurare l’entità della calvizie maschile fornendo immagini di facile consultazione che indicano le diverse fasi della calvizie.

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La scala di Hamilton

La scala di Hamilton, proposta nel 1951 da James Hamilton, è stata la prima catalogazione della calvizie maschile. Hamilton studiò oltre 300 uomini affetti da calvizie e sviluppò un sistema dettagliato basato sulla recessione fronto-parietale e sul diradamento della zona frontale.

La classificazione includeva otto aspetti evolutivi e tre sotto-gruppi. La classificazione di Hamilton distingue due categorie principali di calvizie: a) cuoi capelluti non calvi (Tipi I-III) e b) cuoi capelluti calvi (Tipi IV-VIII).

  • Tipo I: Assenza di recessione bilaterale lungo il bordo anteriore della linea dei capelli nelle regioni fronto-parietali. Esiste anche una forma variante in cui l’intero bordo anteriore della linea dei capelli è posizionato in alto sulla fronte, definito come Tipo IA.
  • Tipo II: Il bordo anteriore della linea dei capelli nelle regioni fronto-parietali presenta aree di recessione triangolari, generalmente simmetriche, che non si estendono oltre un punto situato 3 cm anteriori alla linea coronale tracciata tra i meati uditivi esterni. La perdita di capelli o il diradamento è presente anche lungo il bordo frontale centrale del cuoio capelluto, ma la profondità della zona interessata è minore rispetto alle aree fronto-parietali.
  • Tipo III: Casi di confine, che includono cuoi capelluti in cui la classificazione risulta imprecisa a causa di cicatrici, asimmetria laterale nella denudazione, tipi insoliti di diradamento o altri fattori.
  • Tipo IV: Rappresenta la minima perdita di capelli considerata sufficiente per definire la calvizie. Vi sono recessioni profonde fronto-temporali, solitamente simmetriche, che sono completamente nude o scarsamente coperte da capelli. Queste recessioni si estendono oltre un punto situato 3 cm anteriori alla linea coronale.
  • Tipo V: Include recessioni estese nelle aree fronto-parietali e frontali con spargimento o assenza di capelli sulla parte superiore della testa (vertice).
  • Tipo VI: In questo tipo, la zona tonsurale di alopecia rimane separata dalle aree più anteriori di denudazione da una barra laterale di cuoio capelluto, che presenta solo una leggera scarsità di capelli. Un’isola di capelli si trova sulla linea mediana anteriore a questa barra laterale. Nella variante, Tipo VIA, l’isola di capelli è rara o assente.
  • Tipo VII e VIII: In questi tipi, l’area a forma di ferro di cavallo di capelli scarsi o di denudazione è ininterrotta da qualsiasi barra laterale di cuoio capelluto ben ricoperta di capelli. Questi tipi sono il risultato della diffusione e della confluenza delle zone tonsurali e anteriori di alopecia.

La classificazione di Hamilton è stata un punto di riferimento per le classificazioni future della calvizie maschile, poiché descriveva in modo elaborato le varie fasi evolutive della calvizie. Tuttavia, non comprendeva alcune varianti rare di perdita dei capelli, che furono poi aggiunte da Norwood per arrivare alla comune classificazione Hamilton-Norwood.

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La scala di Norwood

caduta capelli uomoEsistono molte altre scale di classificazione, ed alcune includono entrambi i sessi o si concentrano sulla calvizie femminile. O’Tar Tetreau Norwood, fondatore dell’ISHRS (International Society for Hair Restoration Surgery), fu il primo a perfezionare nel 1975 la scala della calvizie. Questa è la misura più comunemente utilizzata quando si parla di calvizie maschile sin dagli anni 50 quando venne introdotta da James Hamilton e poi negli anni 70 aggiornata da O’Tar Norwood prendendone così il nome.

Norwood aggiunse nuove fasi, portando il numero totale a sette, e introducendo anche le sottovarianti. Questo aggiornamento rappresentò un passo importante per comprendere meglio l’evoluzione della calvizie maschile e per applicare trattamenti sempre più mirati.

Perché associare uno stadio alla calvizie?

La scala di Norwood, che deriva dalle osservazioni di Hamilton, fornisce un punto di riferimento per diagnosticare l’entità della calvizie, discutere le opzioni di trattamento e misurarne l’efficacia. È uno strumento standard e regolarmente utilizzato dai medici per valutare la gravità del problema di caduta dei capelli.

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Le sette fasi della caduta dei capelli

scala norwoodLa scala Norwood ha sette fasi. Ogni fase misura la gravità e il tipo di perdita di capelli.

 

Fase 1 Nessuna significativa perdita di capelli o recessione dell’attaccatura dei capelli.
Fase 2 Leggera recessione dell’attaccatura dei capelli intorno alle tempie.
Fase 3 Compaiono i primi segni di calvizie con l’attaccatura dei capelli che diventa profondamente incassata su entrambe le tempie, assomigliando a una forma a M, U o V. Le zone incassate restano completamente nude o scarsamente ricoperte di capelli.
Fase 3 Vertex L’attaccatura dei capelli rimane allo stadio 2, ma c’è una significativa perdita di capelli sulla parte superiore del cuoio capelluto (vertice).
Fase 4 Recessione più grave dell’attaccatura dei capelli rispetto alla fase 2 e nessun capello sul vertice. Le due zone sono separate da una fascia di capelli che si collega ai capelli che restano ai lati del cuoio capelluto.
Fase 5 Le due aree interessate dalla perdita di capelli sono più estese rispetto alla fase 4. Sono ancora separate, ma la fascia di capelli tra di loro è più stretta e rada.
Fase 6 Le aree calve alle tempie si uniscono con l’area calva al vertice. La fascia di capelli sulla sommità della testa è sparita o è rada.
Fase 7 La fase più grave della calvizie, con solo una fascia di capelli che circonda i lati della testa.

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Cosa causa la calvizie maschile?

calvizie maschileLa caduta dei capelli nell’uomo è causata da una combinazione di fattori genetici, ormonali e ambientali. I geni determinano la sensibilità agli ormoni androgeni, in particolare ad uno tra essi: il diidrotestosterone (DHT).

In un follicolo pilifero nascono mediamente da uno a tre capelli, i quali hanno un ciclo vitale che va da due a sei anni, prima di entrare in una fase di riposo e cadere. Successivamente il ciclo ricomincia.

L’aumento degli androgeni nei follicoli piliferi può portare a cicli più brevi di crescita dei capelli, variabili da qualche settimana ad alcuni mesi.

Il DHT stimola il processo di miniaturizzazione, che fa crescere i nuovi capelli più corti e più sottili di prima. Ciò porta ad una perdita progressiva ed irreversibile dell’attività follicolare.

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Riconoscere e trattare la calvizie maschile

Nel centro tricologico di Lugano e Milano offriamo un check up gratuito dei capelli, che comprende un colloquio e un esame obiettivo con i nostri Hair Specialist. Ciò ci consente di analizzare il cuoio capelluto, permettendo una specifica associazione al grado di diradamento della scala di Norwood.

È importante ricordare che i trattamenti contro la caduta dei capelli hanno più successo se iniziati tempestivamente: è più facile rallentare la caduta dei capelli che stimolarne la crescita. I follicoli piliferi che vanno incontro ad inattività e smettono di produrre capelli diventano dormienti dopo circa due anni e non possono essere riattivati.

Domande frequenti su scale di valutazione tricologica nell'uomo

Cos'è la scala di Hamilton?

È un metodo di classificazione dei diversi stadi di calvizie maschile, in cui si ha una progressione più o meno avanzata del diradamento nella zona fronto-parietale ed una regressione dell’attaccatura dei capelli a livello frontale.

Quante categorie di gravità comprende la scala di Hamilton?

Comprende sette stadi; partendo dal primo, che prevede una leggera caduta di capelli, arrivando al settimo, in cui l’uomo è considerato totalmente calvo.

Che cosa è l’Aga?

L'acronimo di Andro Genetic Alopecia, si riferisce ad un diradamento dovuto a una forte componente ereditaria.

Chi trasmette il gene dei capelli?

Il gene localizzato nel cromosoma 20 può essere trasmesso sia dalla linea materna che da quella paterna. A differenza di quest’ultimo, il gene localizzato nel cromosoma X può essere trasmesso al figlio maschio solo dalla madre, che a sua volta lo ha ereditato dal padre.

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